martedì 26 febbraio 2013

IL CULTO DELLA MADONNA DEL CARMINE NEL 1935


LA MADONNA DEL CARMINE

Il Carmelo è il monte famoso della Siria poiché, dopo il profeta Elia, là si ritirarono tanti pii solitari a santificare quelle vette. Fu dal Carmelo che Elia vide sorgere dal mare la nuvoletta che doveva irrigare on le sue acque fecondatrici la terra.  E la nuvoletta era simbolo di Maria, onde il Carmelo fu sempre abitato. Però l’Ordine Carmelitano non  vi venne fondato  che verso il 1150 e di là si estese in tutta la Cristianità. Risulta però dalle cronache che già dai primi tempi Apostolici molti santi uomini si riunirono sul Carmelo a celebrare le glorie del Signore e a rendere un culto speciale alla Santissima Vergine. Sorsero dappoi tempi difficilissimi e la spada di Maometto menò strage per ogni dove, finchè non giunsero le Crociate a liberare i Luoghi Santi. Simone Stok passò seei anni in Palestina e gran parte sul Carmelo governando con apostolico zelo il suo Ordine. Mentre una notte pregava dinanzi alla statua della Madonna,  ad un tratto vide un grande splendore e la Santissima Vergine protendere la mano e dirgli:” Figlio, prendi il segnale del mio amore”.  La visione sparve, ma Simone si trovò tra le mani lo scapolare di cui egli si servì per fondare la Confraternita sotto il nome di Maria del Carmine, arricchita dai Sommi Pontefici di molti privilegi e indulgenze.

(dal BOLLETTINO PARROCCHIALE di Agropoli del 21 giugno 1935)
A cura di agropolicultura.blogspot.com

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