mercoledì 22 maggio 2013

DEPRESSIONE SUL MAR TIRRENO


DEPRESSIONE SUL MAR TIRRENO


Non annoto di depressione metereologica, ma di depressione psichica, morale, sociale, spirituale. Il Mar Tirreno c’entra perché sto scrivendo a poco più di cento metro dall’infrangersi delle sue onde sulla spiaggia del porto di Agropoli. Il raffronto non c’entra proprio un cavolo con questa dissertazione, ma forse può, in ultima analisi, servire come scena di sfondo sul palcoscenico della vita attuale. Ancora una volta è da tenere in alta considerazione tra i valori spirituali e quelli materiali. Da individuo nato nel 1941, cioè nel pieno svolgimento della Seconda Guerra Mondiale, avrei anche due scelte: vivere da pensionato statale  oppure vivere secondo le norme evangeliche. Ma sia il primo che il secondo caso, pur essendo terminato il conflitto bellico da oltre mezzo secolo, destano attenzione particolare ai vari momenti della vita di un anziano, o vecchio che dir si voglia, che come tale vive questi momenti che fortunatamente non sono bellici, ma pur destano attenzione e riflessione. Viviamo in un momento di recessione economica e di crisi spirituale che, se un secolo fa era prerogativa di un solo stato, oggigiorno, a causa della globalizzazione, diventa universale. Ci sono i telegiornali, obiettivi o di parte che ci propinano immagini ed eventi da vagliare attentamente e con oculatezza ed obiettività. E’ una parola!!! Potrà obiettare il lettore casuale o avvezzo alle mie senili esternazioni. In certo senso ha pure ragione perché, se ci addentriamo nell’argomento con espressioni di costume, notiamo subito che “la depressione sul Mar Tirreno” è solo una parte geografica limitata, nel contesto più ampio dei problemi, che sono coinvolti nella globalizzazione. Ma il pensiero può inquinare anche il Mar Tirreno??? Certamente. La depressione, senza scomodare la psicologia, la metereologia o la psicanalisi, è un male sociale quanto mai attuale in tempo di crisi economica e crisi spirituale Esseri umani depressi arrivano persino a soluzioni drastiche e definitive del loro processo di vita che non può essere in nessun modo avulsa dal rapporto sociale. L’interpretazione religiosa è senza dubbio valida abbracciando la Fede e la parola di Dio, aggiornata dai mass media, attraverso l’interpretazione di personaggi del mondo ecclesiastico e cattolico. In parole povere è la Fede che sorregge questi esseri barcollanti alla deriva sul mar Tirreno, ora quieto ora tempestoso. Ci sono eventi che ci portano a meditare su quello che scriviamo e comunichiamo attraverso il mezzo informatico ai lettori, assidui o casuali che siano. La depressione è un fatto metereologico ma anche psicologico. Materiale o anche spirituale. Singolo o anche collettivo. Familiare o anche sociale. Il tutto dipende dai punti di vista, dal coraggio, dalla volontà singola o collettiva, dall’onestà degli operatori in qualsiasi collocazione geografica, in qualsiasi situazione politica, in qualsiasi società, in qualsiasi famiglia. La Ragione, la Fede, la Solidarietà, il rispetto per il prossimo di qualsiasi razza o credo religioso, può portare la calma sul Mar Tirreno e sugli altri.


Catello Nastro

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